Issue 2, The Armory Show - African American Fine Art - ita

Art Market. African American Fine Art. Swann Auctions Galleries.
In dialogo: Nigel Freeman.

1 marzo 2016
Robert Colescott, "Untitled", detail 1985 Courtesy of Swann Auction Galleries Robert Colescott, “Untitled”, detail 1985 Courtesy of Swann Auction Galleries

È una lunga marcia, discreta, silenziosa quella percorsa dalla storia dell’arte Afro American Moderna, meglio nota come African American Fine Art.  Il valore artistico di questo segmento, che appartiene di fatto dell’Arte Americana, è stato riconosciuto con enorme ritardo da critici e curatori in patria, così come in Europa dove è stata quasi per nulla rappresenta. La sola rassegna esaustiva in proposito la offrì nel 2010 la Tate Liverpool con Afro Modern: Journey Throught the Black Atlantic ispirata dal libro del sociologo Paul Gilroy “The Black Atlantic: Modernity and Double Consciousness“.

La produzione artistica degli autori Americani ‘of African descent’ vanta una lunga storia, che nella sua accezione pre-moderna comincia nel XIX secolo con nomi noti come Henry O. Tanner (1859-1937)  e Malvin G. Jonhnson (1896-1934). Un modello e una esperienza artistica che trova una forma compiuta nel ‘900 e la propria completezza con movimenti dedicati, come quello dell’Harlem Renaissance, del Realismo Sociale, così come nell’ambito dell’Espressionismo Astratto, con l’opera di figure emblematiche quali  Norman Lewis.

La African American Fine Art è cresciuta anche grazie al lavoro di molte donne, artiste affermate come Nancy Elisabeth Prophet (1890-1960), la scultrice Augusta Savage (1892-1962) attivista e insegnate, Alma Thomas (1891-1978), Lois Mailou Jones, Elisabeth Catlett (1915-2012) e tante meno note.

Oggi sono sempre di più i musei che hanno scelto di dare spazio alla African American Fine Art, tra questi lo Smithsonian National Museum of American History, la Pennsylvania Academy of the Fine Arts, il Boston Museum of Fine Art, Hirshhorn Museum and Sculpture Garden. il Museum of Fine Art, di Houston che, con ‘Statement: African American Art from the Museum’s Collection’ propone un excursus nell’’African American Art che va dal 1930 ad al contemporaneo.

Ma la African American Fine Art deve gran parte del suo attuale successo al mercato, alle aste in primis. Dal 2007 Swann Auction Galleries  propone due sessioni a lei dedicate che hanno catalizzato sia l’attenzione del pubblico sia spinto verso un incremento dei prezzi.  Ne abbiamo parlato qui con lo specialista di Swann Auction Galleries, Nigel Freeman.

Swann Galleries è stata la prima casa d’asta a proporre l’arte Afro-Americana moderna.

In che anno avete iniziato?

La nostra prima vendita di opere d’arte Afro-Americana Moderne si è svolta il 6 Febbraio 2007 (African American Fine Art). Allora era rischioso era un territorio inesplorato, i record d’asta per questi artisti erano pochissimi, ma la prima vendita ebbe un impatto eccezione. Moltissima gente visitò l’esposizione pre asta e il catalogo andò sold out. Durante l’asta la sala era talmente piena che dovemmo mettere le sedie su due piani.

Normal Lewis "Girl with Yellow Hat", 1936<br /> "Procession: the Art of Norman Lewis", Pennsylvania Academy of Fine Arts<br /> Courtesy of Michael Rosenthal Gallery, NY

Normal Lewis “Girl with Yellow Hat”, 1936
“Procession: the Art of Norman Lewis”, Pennsylvania Academy of Fine Arts
Courtesy of Michael Rosenthal Gallery, NY

Cosa vi ha spinto, come casa d’aste, a creare un dipartimento di arte Afro-Americana Moderna?

Ho fondato il dipartimento nel 2006. L’arte Afro-Americana Moderna era molto poco rappresento sul mercato dell’arte e gran parte degli artisti sottostimati, se non ignorati. Il mercato dell’arte mostrava un modestissimo interesse solo nei confronti dei tre artisti: Henry Ossawa Tanner, Romare Bearden e Jacob Lawrence.

Gli highlights delle prime vendite sono stati?

Avevamo proposto autori quali Lawrence, Tanner e Bearden nelle prime vendite e i proprio i loro lavori, furono i top lots.

Funzionarono bene anche nomi relativamente nuovi come Elisabeth Catlett, la sua prima scultura in asta tocco i $120.000. Il disegno che rappresentava Harriet Tubman ad opera di Charles White, intitolato ‘General Moses (Harriet Tubman)’  è stato venduto per $360.000 (est $200.000-250.000);‘Building More Stately Mansions’, a firma di Aaron Douglas fu ceduto  per $600.000 (est.$ 100.000 – 150.000)

E poi?

Lo scorso settembre abbiamo battuto le opere di Maya Angelou (The Art Collection of Maya Angelou) una vendita che ha fatto registrare due record d’asta. Tra questi, un lavoro di John Bigger, un artista che avevamo proposto per ben otto anni.

Mentre ‘Maya’s quilt of life’, un regalo commissionato all’artista Faith Ringgold da Oprah Winfrey per Maya Angelou, fu ceduto a $461.000 (est. $150.000-250.000)

Nella vendita di dicembre, abbiamo realizzato un record d’asta anche per l’opera di Norman Lewis. ‘Untitled’, un olio su tela, datato 1958 circa, fu venduto a $956.000 (est. $250.000-350.000).

Robert Colescott, "Untitled" 1985 Courtesy of Swann Auction Galleries

Robert Colescott, “Untitled”
1985
Courtesy of Swann Auction Galleries

Nel quadro storico artistico c’è un periodo  considerato il punto d’inizio dell’arte Afro-Americana Moderna?

Nel febbraio 2014 abbiamo officiato un asta (Shadows Uplifted: The Rise of African American Fine Art) in cui proponevamo un ampio range di lavoro di autori Afro-Americani del XIX secolo, ma non erano certamente indicati tra i primi da un punto di vista storico artistico. In quell’asta vi erano anche opere di artisti Afro-Americani Moderni e Contemporanei, tutti autori di grande talento, molti a lungo ignorati per via della loro razza.

Riguardo l’interesse dei musei?

È stato davvero gratificante constare il crescente interesse dei musei riguardo le opere di autori Afro Americani moderni, artisti spesso ignorati quando erano al culmine della loro carriera. Oggi l’interesse dei musei riguardata soprattutto le opere di Norman Lewis, Faith Ringgold, Barkley L. Hendricks, Elizabeth Catlett, solo per citarne alcuni.

Da dove vengono le opere che mettete all’incanto?

Hanno provenienze diverse, ma in primis dalle collezioni private e estate. Ma, proponiamo anche parti di collezioni molto note come quelle di Richard A. Long o di recente quella di Maya Angelou.

Norman Lewis "Untitled" 1945 Courtesy of Swann Auction Gallery

Norman Lewis “Untitled”
1945
Courtesy of Swann Auction Gallery

Negli anni quali sono stati gli artisti che hanno avuto le migliori performance?

Certamente Norman Lewis un artista che abbiamo iniziato a proporre già dal 2008 e le cui quotazioni e attenzione è cresciuta enormemente. Le opere di Lewis oggi sono sempre di più richieste a livello internazionale. Per molti anni l’attenzione per il suo lavoro è stata scarsa e, come artista, quasi escluso da ogni forma di critica, per passare poi ad essere riconosciuto come uno più importanti espressionisti astratti della Scuola di New York.

www.swanngalleries.com