Issue 3, Art Dubai - ita

Art Collecting. Salsali Private Museum.
In dialogo: Ramin Salsali.

12 marzo 2016
Hamad al Falasi, "Part not Apart", detail 2012, SPM Permanent Collection, courtesy of SPM Hamad al Falasi, “Part not Apart”, detail 2012, SPM Permanent Collection, courtesy of SPM

Ramin Salsali è imprenditore, con una passione di lungo corso per l’arte moderna e contemporanea.

Nel 2011, nella zona industriale di Al Quoz, ad Alserkal Avenue, apre il Salsali Private Museum.

Il museo ben presto diventa l’incipit di una narrazione che porterà Alserkal ad trasformarsi in un glamourous art district.

Il Salsali Museum opera su un doppio binario, organizza mostre monografiche e collettive e propone le opere della collezione privata di Ramin Salsali. Qui ne abbiamo parlato insieme.

Il Salsali private Museum è stato aperto nel 2011 a Dubai. Cosa significa aprire un museo d’arte contemporanea, in un luogo dove non ci sono assolutamente musei, ma solo alcune gallerie d’arte?

Presi questa decisione per dare un semplice contributo allo sviluppo delle infrastrutture culturali a Dubai.

Dubai, in Medio Oriente, ora  è il presente. E’ un modello di tranquillità nell’intera regione. Quando ho iniziato forse potevo apparire come un pioniere nel campo delle arti visive, ma ormai stanno nascendo molti ‘creative spaces’ qui a Dubai.

Nazgol Ansarina, "Reflaction/Refractions", SPM Permanent Collection, courtesy of SPM.

Nazgol Ansarina, “Reflaction/Refractions”,
SPM Permanent Collection, courtesy of SPM.

Nel suo museo lei presenta la sua collezione e gli artisti che lei ama, questo è esattamente quello che succede in ogni altro luogo nel mondo dove i collezionisti aprono i propri musei privati. Ma a Dubai lei ha una sorta di monopolio è una responsabilità enorme?

È vero. Essere pioniere e anche essere il primo in qualunque settore ci mette in una condizione di riflettere sul senso di altissima responsabilità rispetto a quello che stiamo facendo. Questo non significa avere delle costrizioni. Aprire un museo privato è il modo in cui un collezionista  offre una propria visione dell’arte e la responsabilità, di cui parli, è la cornice di questo senso di libertà.

Chi sono i visitatori del museo?

Riceviamo molte persone che vivono qui, visitatori un po’ da tutta la regione Medio Orientale, ma abbiamo anche un pubblico internazionale.  L’utenza è varia e non vi è distinzione di genere o età.

Quante mostre organizzate in un anno?

Abbiamo una media di tre mostre per anno e si svolgono in parallelo ai tre maggiori eventi artistici qui negli Emirati Arabi: Art Dubai, Abu Dhabi Art e anche in corrispondenza degli eventi organizzati da Sharjah Art Foundation.

Quante opere conta la sua collezione?

Attualmente sono oltre 900.

Yto Barrada, "Tunnel", 2002, SPM Permanent Collection, courtesy of SPM

Yto Barrada, “Tunnel”,
2002,
SPM Permanent Collection, courtesy of SPM

Il Salsali Museum è certamente un progetto in progress, il prossimo step?

Sì certo, siamo quasi condannati ad essere costantemente in progress, il prossimo step potrebbe essere Berlino.

Come è cambiato il suo gusto, in referimento all’arte, nell’ultimo decennio?

Il mio gusto nel tempo sì è cambiato ed è una cosa che ho imparato ad accettare, questo nei confronti di tutte le discipline artistiche. E’ cresciuto il desiderio legato alla contemplazione dell’arte e la ricerca della qualità diventa sempre più presente nella mia visione dell’arte.

Come è cambiata la sua attitudine come collezionista riguardo ai luoghi dove comperare?

Ho sempre scelto di comperare nelle gallerie. Se la galleria che funziona come se fosse un advisor diventa strategica nella costruzione della collezione di un collezionista.

Acquisto anche in asta e nelle fiere; a volte commissiono delle opere direttamente agli artisti.

Riguardo le case d’asta trovo sarebbe interessante se tornassero ad essere, come era prima, un luogo d’incontro privilegiato tra venditore e compratore. Invece a volte ho l’impressione che le case d’asta non siano più neutrali.

Rana Begun, "Diptyc", 2007, SPM Permanent Collection, courtesy of SPM

Rana Begun, “Diptyc”,
2007,
SPM Permanent Collection, courtesy of SPM

Ha mai venduto un lavoro?

No, ne ho regalati alcuni ad altri collezionisti o a dei musei. Poco tempo fa ho regalato una tela di Reza Derakshani al British Museum

Tre opere che ha acquistato di recente per la sua collezione e per il Salsali Museo?

Christian Awe, “EXPERIENCE”, 2012;

Zhivago Duncan, “FREAKING OUT ABOUT BEING A FREAK”, 2015;

Alexander Iskin, “BADEMEISTER”, 2015

www.salsalipm.com